IL MODELLO DI PRESTAZIONE E I TEST DI VALUTAZIONE

Nel predisporre un piano di allenamento il primo passo da fare è studiare ed
interpretare approfonditamente il modello di prestazione.

 Cos’è il modello di prestazione?

 E’ l’insieme delle caratteristiche di un determinato sport, che devono essere conosciute e studiate al fine di indirizzare l’allenamento verso il miglioramento della prestazione.

 Lo studio e la comprensione del modello di prestazione servono essenzialmente alla determinazione di cosa allenare analizzando quindi:

  •  Gli obiettivi della competizione
  • Le caratteristiche regolamentari
  • La biomeccanica del gesto specifico
  • Le caratteristiche strutturali, fisiologiche, psicologiche e cognitive degli atleti di alto livello   o comunque di livello pertinente
  • Le caratteristiche particolari della/e gare obiettivo
 

Una volta definito il modello di prestazione e scelti mezzi e metodi di allenamento, il raggiungimento della forma sportiva rappresenta l’obiettivo finale del processo di preparazione.

Essa è definita come la sintesi al massimo livello delle potenzialità motorie, energetiche e psicologiche dell’atleta. Il raggiungimento di tale stato, nel momento desiderato, è compito del processo di programmazione dell’allenamento.

Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale procedere ad una valutazione dello stato iniziale dell’atleta al fine di individuarne punti di forza ed eventuali carenze confrontandole con quanto richiesto dalla gara e con gli obiettivi che ci si propone.

I test di valutazione iniziale consentono inoltre di individualizzare in maniera
precisa i mezzi e i metodi di allenamento e, come sempre più spesso evidente, anche la struttura dei piani di allenamento (es. obiettivo delle sedute, sequenza degli allenamenti, struttura dei cicli ecc…).

Da quanto detto risulta chiaro che la scelta dei test da utilizzare ha un’importanza fondamentale e nel prossimo post inizieremo ad analizzare quelli che utilizziamo in Endurance360.

A presto

Alessandro Bolzan